Tradizione (quasi) vegetariana.

Sapete che, nonostante la storica attività marinara e i grandi mercati in città, la cucina genovese tradizionale non è a base di pesce?

I piatti più tipici della tradizione enogastronomica della nostra città sono di origine povera, fatti d’ingredienti semplici, tante verdure, erbe selvatiche e tagli di carne meno usuali.

Ne sono esempio le pietanze che si trovano ogni giorno sulle tavole dei genovesi: il polpettone di fagiolini e patate, le verdure ripiene, il minestrone o, ancora, la farinata e la panissa, piatti poveri fatti con la farina di ceci.

Una cucina unica, con gusti delicati e accostamenti mai banali. Inoltre, nel vostro percorso enogastronomico, scoprirete che a Genova si mangia bene e sano: da sempre, cuochi e massaie conoscono e usano piante aromatiche e prodotti dell’orto, preparati con metodi di cottura che, anche oggi, sono considerati salutari e con pochi grassi.

Cucina: teoria e pratica.

Per conoscere una città, dovete assaggiare i suoi piatti tradizionali. Il modo migliore per iniziare è fare colazione con caffellatte e focaccia. Se non siete genovesi, vi potrà sembrare un abbinamento insolito, ma vi assicuriamo che non ve ne pentirete.

Per farvi un’idea della varietà culinaria che Genova offre, curiosate tra gli scaffali delle Librerie Coop e sfogliate uno dei tanti libri tematici. Un suggerimento? Chiedete di “La cucina di strettissimo magro”, un libro del 1880 con 467 ricette senza carne, uova e latticini.

Un porto di mare.

Continuando sul solco della tradizione, vi suggeriamo il Ristorante I Tre Merli  in cui potete ordinare pansoti al sugo di noci, un’orata alla ligure o una porzione delle tipiche torte salate: torta di zucca, torta di cipolle, torta di riso. Da non perdere, la classica torta pasqualina con bietole, formaggio, prescinseua e uovo, che, nonostante il nome, si trova in tutti i periodi dell’anno.

Ma Genova, come tutte le città portuali, ha sempre avuto il suo cibo di strada: oggi potete gustarli comodamente seduti in un dehor, ma focaccia, farinata e frittura di pesce sono nati per essere consumati in piedi, camminando. E, ancora oggi, sono un’ottima scelta per una pausa pranzo.

In Porto Antico, però, ci sono anche due Steak House, Old Wild West e RoadHouse , un Fast Food e Pub che offrono alternative veloci, ma di qualità, per pranzi e cene dal gusto internazionale.

Gli ingredienti, prima di tutto.

Prima di ritornare a casa, vi consigliamo però di fare una bella scorta di prodotti tipici: prendete l’ascensore di vetro che vi porta all’ultimo piano dell’edificio Millo e mescolatevi ai genovesi che fanno la spesa da Eataly.

La casa dell’eccellenza enogastronomica italiana, aperta a Genova dal 2011, saprà stupirvi per la vasta scelta di prodotti di alta qualità, per le promozioni e per i molti corsi per intenditori, pensionati e bambini.

Ritornati a livello del mare, fate un salto alla Bottega Solidale: tra stoffe colorate e oggetti di artigianato, troverete ottimi prodotti del commercio equosolidale: spezie di terre lontane, biscotti, pasta e vino provenienti da cooperative italiane che sostengono progetti sociali.

Pesce cotto, pesce crudo.

Abbiamo visto che, storicamente, il pesce non è fondamentale nei piatti liguri, ma in Porto Antico troverete ristoranti gourmet che, come Il Marin, vi stupiranno con una selezione di piatti ricercati in cui pesci, crostacei e coquillage sono protagonisti assoluti.

Genova è sempre stata gelosa delle proprie tradizione e, allo stesso tempo, città aperta alle genti, alle culture, alle influenze. Soprattutto culinarie. E allora è scontato che, ai Magazzini del Cotone, ci sia un ristorante che ha scelto la via dell’oriente. Il pesce è crudo, ma per il sushi sarebbe strano il contrario. Da Toro trovate forma e sostanza, gusto ed estetica.

 

Pizza tricolore.

È il piatto nazionale, conosciuto, mangiato e copiato in tutto il mondo. Mette d’accordo grandi e piccini, palati fini e appetiti voraci: è la pizza, semplice e perfetta. In Porto Antico ci sono moltissimi locali che la preparano con cura, ma se siete puristi della pizza napoletana, vi suggeriamo di mettere alla prova la ricetta di Rossopomodoro, dove il rispetto della tradizione si sposa all’attenzione per gli ingredienti.

La dolce vita.

In Porto Antico, il dolce viene in fondo. O di mattina. O a metà pomeriggio. Ogni ora è giusta per assaggiare una delle specialità artigianali delle gelaterie sparse in Area, ognuna con una caratteristica diversa: c’è chi si specializza nei gusti ricercati, chi si sbizzarrisce con il cioccolato, chi preferisce la tradizione e chi rinnova l’offerta con frappé, yogurt gelato e ghiaccioli artigianali. Bisognerà che li proviate tutti, per capire qual è il migliore.

Pesto, pesto, pesto.

Se siete genovesi, non avete bisogno di presentazioni: conoscete il pesto, amate il pesto e lo mangiate più spesso di qualsiasi altro condimento.

Se siete viaggiatori, visitatori o turisti, sappiate che, a Genova, nessun percorso enogastronomico può concludersi senza aver assaggiato il vero pesto alla genovese. Ma state tranquilli: il condimento più famoso della città, orgoglio esportato in tutto il mondo, è praticamente ovunque. Non avete che l’imbarazzo della scelta.