Porto Antico aggiunge un tassello in più nel percorso di sostenibilità intrapreso da qualche anno, le borracce in acciaio personalizzate: belle, utili ed ecologiche.

Il progetto Plastic Free.

Dopo l’installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto dell’Autosilo, le stazioni di ricarica per le automobili elettriche, l’illuminazione con luci LED nasce il progetto Plastic Free in collaborazione con Iren e mirato alla riduzione del consumo di plastica monouso.

Un percorso di sensibilizzazione verso il pubblico e gli esercizi commerciali presenti in Area Porto Antico che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e si sono impegnati affinché ci sia un cambiamento in chiave ecologica nelle abitudini di consumo di acqua.

Le borracce personalizzate.

Secondo le Nazioni Unite ogni anno più di 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, causando vari tipi di problemi ad animali marini e a isole del Pacifico, e secondo alcune stime se si continua così entro il 2050 nel mare ci sarà – in termini di massa – più plastica che pesci.

Usando una borraccia riutilizzabile – invece che una nuova bottiglietta ogni giorno – potete ridurre il vostro consumo di plastica. Se poi la borraccia è anche bella e trendy il gioco è fatto!

Porto Antico ha lanciato una linea di borracce personalizzate – prodotte in collaborazione con l’azienda genovese Teksea srl – che oltre ad essere belle e curate nei dettagli, sono in acciaio (un materiale perfetto per conservare cibi e bevande), sono leggere, infrangibili, si lavano facilmente, si aprono e si chiudono con il tappo a vite e sono anche economiche: € 3,90 (IVA inclusa).

Le potete acquistare in questi esercizi commerciali:

Edificio Millo:

  • Eataly;
  • Bigo Bar;
  • La Bottega Solidale.

Edificio Mandraccio:

  • Palestra Raider Crossfit.

Magazzini del Cotone:

  • Le Bistrot du Port;
  • La Rosa Dei Venti;
  • Modulo 3;
  • La Goletta;
  • La Ruota Panoramica.

Bere da una borraccia diventa così una scelta consapevole che ognuno di noi è chiamato a fare per la salvaguardia del nostro pianeta. Perché cambiare il mondo si può… sorso dopo sorso!