Come sono nati i numeri? Qual è la probabilità di vincere al lotto? Che cosa c’entrano i numeri con le previsioni metereologiche?
Per trovare una risposta a queste e a tante altre domande fino al 6 gennaio prosegue al Modulo 1 dei Magazzini del Cotone la mostra Diamo i numeri.

Diamo i numeri: la matematica per tutti.

La matematica è noiosa? Per sfatare questo mito abbiamo visitato la mostra Diamo i numeri insieme a Matelda, uno degli animatori che accompagna i visitatori in questo viaggio nel mondo dei numeri.

PA: Secondo te perché ai bambini la matematica proprio non piace?

Matelda: Si sa che la maggior parte dei bambini a scuola non ama questa materia, perché a volte sembra troppo teorica e lontana dalla realtà. Ma forse basta solo saperla guardare da un altro punto di vista. La mostra vuole fare proprio questo: avvicinare il pubblico in età scolastica – ma anche gli adulti naturalmente – a un mondo molto affascinante.

PA: Impresa ardua la vostra…

Matelda: Assolutamente no. Ci sono tantissimi giochi divertenti, rompicapo e curiosità di ogni tipo. Per esempio, vi siete mai chiesti perché le api costruiscono gli alveari con tutti quegli esagoni e non scelgono triangoli, quadrati o cerchi? Perché le api sono insetti molto pratici. Gli alveari infatti devono risolvere due problemi pratici: ricoprire la superficie in maniera efficiente, senza lasciare buchi, per utilizzare al meglio tutto lo spazio e utilizzare meno cera possibile, per evitare sprechi. L’esagono è l’unica forma in grado di rispondere a questi due requisiti.

PA: Anche i fenomeni della natura quindi si basano sulla matematica?

Matelda: Certamente: avete mai sentito parlare di sezione aurea? Alla mostra, attraverso esempi pratici, capiremo questo rapporto matematico così come tanti altri concetti imparati sui banchi di scuola come media, mediana, moda e probabilità.

PA: E nella vita di tutti i giorni come ci possono aiutare questi concetti?

Matelda: L’esempio più calzante in questo senso e soprattutto più utile da trasmettere alle nuove generazioni riguarda il gioco d’azzardo. Attraverso una roulette e un simulatore di gioco dimostreremo che l’unico modo per vincere al gioco d’azzardo è… non giocare. Perché, alla fine, più si gioca più probabilità ci sono di perdere. “Il banco vince sempre” non è solo un modo di dire, è la verità.

PA: Tutti possono visitare la mostra Diamo i numeri?

Matelda: Certamente, basta semplicemente saper fare delle normali operazioni matematiche di base. Una delle cose più interessanti della mostra è che ha due diversi livelli di lettura: uno più semplice per i bambini più piccoli, dagli 8 anni circa, e uno più articolato e complesso, comprensibile dai ragazzi più grandi, per esempio quelli delle scuole medie e superiori. Mentre con i piccoli andremo a fare calcoli semplici e giochi geometrici, con i più grandi andremo a scoprire che dietro tanti fenomeni e aspetti della vita quotidiana ci sono leggi statistiche e teoremi che hanno studiato sui libri, ma che magari non sanno rapportare con la realtà.

PA: Ancora una curiosità. C’è un gioco matematico impossibile da risolvere?

Matelda: Uno lo abbiamo. Si chiama Stomachion, che in greco vuole dire “irritazione”. È un gioco di incastri inventato da Archimede nel III secolo a.C. e chiamato così perché nemmeno lui riusciva a risolverlo. Anche i grandi geni, in fondo, hanno qualche problema con la matematica!

Info utili sulla mostra “Diamo I Numeri”.

Quando: dal 6 novembre 2018 al 6 gennaio 2019.
Orari:
Pubblico Generico: dal martedì al venerdì dalle ore 14:00 alle 18:00; sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle 18:00.
Scuole: dal martedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 18:00. Prenotazione obbligatoria al numero 010 2485790.
Chiusura tutti i lunedì e il 25 dicembre.
Prezzo: Intero € 5,00 – Ridotto Studenti € 4,00 – Gratuito minori di 6 anni
Convenzione con La città dei Bambini e dei ragazzi:
Biglietto unico scuole € 7,50
Pubblico generico: Biglietto mostra Intero € 3 in aggiunta al biglietto de La città dei bambini e dei ragazzi; Ridotto € 2,00 in aggiunta al biglietto de La città dei bambini e dei ragazzi.