Abbiamo scelto 8 film fra quelli in uscita prossimamente e li abbiamo trasformati in ricette gastronomiche, come se fossero piatti da preparare per il periodo festivo. Di ogni portata (ops! volevamo dire “film”) vi raccontiamo quali sono gli ingredienti, come si preparano i differenti piatti, specificando grado di difficoltà, tempo di “cottura”, per quali commensali sono indicati e soprattutto quante cinecalorie hanno. Buona visione o – meglio – buon appetito!

8 film da gustare come se fossero 8 ricette.

1. Sette uomini a mollo: ricetta semplice per una gustosa commedia francese.

Film da gustare

Ingredienti:

  • 7 Uomini comuni alle prese con la classica crisi di mezza età, il lavoro che svanisce, la famiglia che si sgretola, i figli incomprensibili, l’amore che non c’è;
  • 1 insegnante di nuoto in cerca di riscatto;
  • Costumi da bagno e cuffie da piscina;
  • Pettorali non scolpiti, fisici non statuari;
  • Nuoto sincronizzato maschile (ingrediente ricercato, poco diffuso, ma fondamentale per questa ricetta);
  • Un nuovo regista francese, Gilles Lellouche, già attore e sceneggiatore, qui alla prima regia completamente sua dopo lavori a più mani;
  • Un gruppo di attori francesi fra i quali nomi di primo piano come Mathieu Amalric, Guillaume Canet, Philippe Katerine, Benoît Poelvoorde, Jean-Hugues Anglade;
  • Un passaggio al Festival di Cannes (a piacere).

Tempo di cottura:

122 minuti.

Difficoltà:

Piatto leggero e appetitoso, si basa su ingredienti semplici che incontrano i gusti di tutti.

Cinecalorie:

Perfetto per una serata con amici, si può gustare anche da soli.

Preparazione:

Prendete uno per uno 7 esemplari maschili con le loro debolezze e i loro caratteri, metteteli in una piscina e impegnateli nell’improbabile tentativo di mettere in piedi una squadra di nuoto sincronizzato  maschile. Fateli strapazzare da una bella insegnante di nuoto. Fateli litigare fino al punto di imparare a fidarsi l’uno dell’altro. Lasciateli a bagno il tempo necessario per ammorbidire i loro caratteri e, lentamente, fateli appassionare al nuoto, al gioco di squadra e alla vita. Cospargete di risate e di qualche riflessione seria (q.b.), otterrete alla fine una nuova consapevolezza di sé e la riconquista di solidarietà e autostima.

2. Cold War: ricetta delicata per un amaro film drammatico polacco.

Film da gustare

Ingredienti:

  • 1 regista e sceneggiatore polacco, Pawel Pawlikowski, già premio Oscar per Ida, miglior film straniero 2015;
  • 2 attori protagonisti di grande fascino ma a noi sconosciuti;
  • Atmosfere sparse fra Polonia, Berlino, la Jugoslavia e la Parigi anni Cinquanta;
  • Una storia d’amore appassionata e impossibile;
  • Musica jazz, canzoni struggenti;
  • Un raffinata assenza di colore;
  • Un passaggio al Festival di Cannes (in concorso).

Tempo di cottura:

85 minuti.

Difficoltà:

Piatto piuttosto elaborato e impegnativo, occorre una certa abilità per cucinare ingredienti classici in salsa bianco e nero mantenendo il massimo del gusto.

Cinecalorie:

Indicato per una serata tormentata, raccomandato per palati fini, si gusta in due (ma si rischia di lasciare la tavola da soli).

Preparazione:

Prendete una ballerina cantante e un musicista, metteteli in un’atmosfera da piena Guerra Fredda, partendo dalla Polonia del secondo dopoguerra, aggiungete un po’ alla volta Berlino, la ex Jugoslavia e Parigi. Mescolate passione e ambizione, talenti ed esibizioni musicali di grande classe, cospargete di successo,  incomprensioni  e tradimenti fino alla rottura. Componete, scomponete e ricomponete q.b., non preoccupatevi se gli ingredienti base non si amalgamano mai completamente, pur se separati sono destinati comunque ad attrarsi e appartenersi.

3. Il ritorno di Mary Poppins: ricetta classica per una commedia musicale U.S.A sequel.

film da gustare

Ingredienti:

  • Una favola indimenticabile, senza tempo e senza età;
  • Molto coraggio per darle un seguito;
  • 1 regista e coreografo abile con i musical (Chicago, Nine), Rob Marshall;
  • Un cast con: nomi semi-nuovi in grande ascesa come Emily Blunt e Ben Winshaw;
  • Mostri sacri come Meryl Streep e Colin Firth;
  • Vecchie glorie come Angela Lansbury e Dick Van Dyke;
  • Nostalgia, buoni propositi e ricordi: q.b.
  • Un poco di zucchero;
  • Una pillola;

Tempo di cottura:

124 minuti.

Difficoltà:

Dessert di tipo tradizionale, richiede molta cura nell’assemblare gli ingredienti classici ed allinearsi alla tradizione culinaria natalizia.

Cinecalorie:

Indicato per un pomeriggio festivo, consigliato per i commensali più piccoli, ma adatto a tutta la famiglia.

Preparazione:

Prendete una storia presente nel cuore di tutti e trasformate i bambini di un tempo nei genitori di oggi. Mettete tutto in una Londra fantastica anni ’30, con un fondo di crisi economica da Grande Depressione, e un po’ di infelicità familiare. Prendete (con abbondante cautela) Mary Poppins, la tata specialissima che ogni bambino ha sognato almeno una volta, datele un volto nuovo e riportatela nella famiglia Banks in modo che, grazie alla sua allegria, alle sue stravaganti magie e all’aiuto del lampionaio Jack possa risolvere le difficoltà e riportare gioia e allegria anche fra le nuove generazioni. Cospargete qua è là un po’ di sana nostalgia di Julie Andrews (ma attenzione a non eccedere, potrebbe stravolgere il risultato finale e avere il sopravvento sul nuovo piatto).

4. La Befana vien di notte: ricetta facile per una gustosa commedia italiana insolita.

La locandina del film la befana vien di notte

Ingredienti:

  • Un personaggio che appartiene all’immaginario di ognuno di noi;
  • 1 attrice dall’inesauribile talento, Paola Cortellesi;
  • 1 regista inesauribile come Michele Soavi;
  • 1 sceneggiatore geniale, Nicola Guaglianone;
  • Una doppia identità;
  • Essenziale un condimento surreale per aggiungere nuovo sapere a un piatto della tradizione.

Tempo di cottura:

98 minuti.

Difficoltà:

Piatto di semplice realizzazione, occorre però massima attenzione nel dosare i nuovi aromi che vanno aggiunti agli ingredienti tradizionali.

Cinecalorie:

Consigliato per tavolate famigliari, bambini inclusi, è indicato anche per una merenda infrasettimanale o per uno spuntino preserale.

Preparazione:

La ricetta richiede l’abilità non scontata di mixare ingredienti base per preparare un piatto dal sapore nuovo, ma in linea con la tradizione, farcito di comicità e spirito dissacratore. Prendete una maestra elementare, aggiungete la Befana (sì, lei!), un produttore di giocattoli, un vecchio rancore d’infanzia, malvagi propositi di vendetta e aggiungete sei alunni piuttosto svegli. Frullate tutto aggiungendo la scoperta di una doppia identità, un rapimento, la volontà di salvare l’Epifania, biciclette e molte battute. Servite spolverando con divertimento abbondante e un velo di quella speciale avventura che si chiama crescita, da gustare lasciandosi andare alla fantasia.

5. Moschettieri del Re: ricetta creativa per una imprevedibile commedia italiana.

La locandina del film i moschettieri del Re

Ingredienti:

  • Un classico della letteratura mondiale già arrangiato per il cinema svariate volte;
  • 4 moschettieri sorprendentemente interpretati da 4 attori italiani amatissimi: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini;
  • Una regina, Margherita Buy;
  • Personaggi (Mazzarino, Milady…) e volti (Alessandro Haber, Giulia Bevilacqua…) vari;
  • 1 regista/sceneggiatore perfettamente a suo agio con la commedia, Giovanni Veronesi;
  • Molto coraggio;
  • Comicità, gioco di squadra, effetto sorpresa: q.b.

Tempo di cottura:

(Dipende).

Difficoltà:

Dessert alternativo ai più tradizionali panettoni del periodo, richiede abilità nel dosare gli ingredienti in modo che nessun sapore prenda il sopravvento sugli altri.

Cinecalorie:

Indicato per libagioni festive familiari, può addolcire l’intero periodo festivo (giorni feriali inclusi)

Preparazione:

Recuperate D’Artagnan, Athos, Aramis e Porthos, invecchiateli sapientemente e sfumateli con umani vizi e opache virtù, quindi riassegnateli rispettivamente a Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Valerio Mastandrea. Cospargete il tutto di disillusione e cinismo e portate i moschettieri così decotti al cospetto della Regina Anna, aggiungete le cospirazioni del cardinale Mazzarino e Milady, mettete sullo sfondo Luigi XIV e otterrete un contesto storico nel quale i moschettieri si muoveranno per salvare la Francia. Servite con avventure dissacranti, spade, moschetti e destrieri poco affidabili. Il risultato, a preparazione ultimata, sarà del tutto inedito e imprevedibile, la ricetta potrebbe essere replicabile…

6. Aquaman: ricetta liquida per un appetitoso Cinecomic Made U.S.A.

la locandina del film aquaman

Ingredienti:

  • 1 personaggio della scuderia DC COMICS praticamente intonso
  • Un protagonista di bell’aspetto e grandi speranze, Jason Momoa (già visto in Conan, nel Trono di spade…)
  • Un cast impreziosito da nomi come Nicole Kidman, Willem Dafoe, Dolph Lundren…
  • Un regista che viene dall’horror, James Wan
  • Il regno sottomarino di Atlantide
  • Un mix di tormenti umani e divini
  • Battaglie sottomarine, muscoli, oceani, tritoni e tridenti, re, regine, mostri…
  • Un fantasy che non sfigurerebbe al Cine&Comic Fest

Tempo di cottura:

143 minuti.

Difficoltà:

Va confezionato tenendo conto che i commensali, abituati ad esperienze forti, non sopportano imitazioni di piatti già consumati con gusto, da abbinare a montagne di popcorn e fiumi di bibite frizzantissime.

Cinecalorie:

Particolarmente indicato per un pomeriggio giovanile e spensierato con amici (preferibilmente nerd almeno nell’anima), è sconsigliata la visione solitaria.

Preparazione:

Prendete il supereroe (accertatevi prima di iniziare che sia metà uomo e metà pesce, ma di nobili natali: una madre regina e un padre guardiano del faro sono il giusto mix) che respira sott’acqua, ha una forza sovrumana, parecchi dubbi e qualche senso di colpa. Fatelo macerare in un mix di avventure immerse nel regno subacqueo di Atlantide del quale non vuole essere il Re, affiancategli una principessa, un fratellastro, pesci e mostri marini vari, cospargete il tutto di tormenti interiori. Lasciate decantare per un paio d’ore abbondanti e servite con un’ambientazione sottomarina che insaporirà le scene d’azione e farà la differenza rispetto ad altri piatti dello stesso genere.

7. Il gioco delle coppie: ricetta classica per una saporita commedia francese.

la locandina del film il gioco delle coppie

Ingredienti:

  • 1 apprezzato regista francese, Olivier Assayas;
  • 2 attori amatissimi come Guillaume Canet e Juliette Binoche + molti altri;
  • Scrittori ed editori alle prese con il dilemma dei nostri giorni: libri di carta o libri elettronici?
  • 1 dubbio esistenziale: quel che accade nei libri è già accaduto nella realtà?
  • Arte e mercato (a piacere);
  • Un passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia (in concorso).

Tempo di cottura:

106 minuti.

Difficoltà:

La preparazione deve essere accurata, la cottura è lenta, occorre molta abilità per dosare aromi delicati e soddisfare palati esigenti e raffinati.

Cinecalorie:

Indicato per una serata infrasettimanale, da gustare in compagnia varia ma possibilmente dispari (evitare gruppi di coppie).

Preparazione:

Prendete un editore parigino di successo e un affermato scrittore alle prese con il suo nuovo libro, cospargete di discorsi sulla rivoluzione digitale e il futuro dell’editoria, mettete sullo sfondo libri in carta ed ebook digitali, lasciate decantare il tutto. Quando l’ambiente intellettuale parigino contemporaneo è ormai cotto, insaporite con legami sentimentali ufficiali e ufficiosi, cospargete di passione, capricci, tradimenti e rivelazioni e mescolate il tutto vigorosamente, aggiungendo qua e là un estratto di considerazioni sul teatro, la TV e la recitazione in generale. Si serve su un letto di soavi conversazioni, qualche lite e molti appassionanti dialoghi da nouvelle cuisine.

8. Suspiria: ricetta molto speziata per un succulento remake horror

la locandina del film suspiria

Ingredienti:

  • 1 precedente che fa parte della storia del cinema;
  • 1 regista italiano ma internazionale, Luca Guadagnino;
  • 1 cast al femminile in cui svetta Dakota Johnson;
  • La musa ispiratrice di Guadagnino, Tilda Swinton;
  • L’urgenza di raccontare di nuovo una storia molto amata;
  • 1 omaggio a Dario Argento (facoltativo);
  • Horror, mistero, paura: q.b.
  • Da evitare: riferimenti a Chiamami con tuo nome;
  • Un passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia (in concorso).

Tempo di cottura:

152 minuti.

Difficoltà:

Piatto da preparare con attenzione, mescola sapori forti per commensali coraggiosi.

Cinecalorie:

Indicatissimo per visioni notturne, attenzione al possibile retrogusto.

Preparazione:

Impiattate in una Berlino anni ’70 una prestigiosa scuola di danza, aggiungete una dopo l’altra una direttrice rivoluzionaria, danze travolgenti, ballerine che vanno e vengono, misteri e forze misteriose, antichi riti demoniaci e uno psicoterapeuta che cerca di vederci chiaro. Aggiungete coreografie e musiche e mescolate il tutto con forza avendo cura di montare senza farli impazzire gli ingredienti. Il piatto va servito freddo ed è particolarmente indicato per appetiti robusti.