Per scoprire Genova, nella sua vera essenza, dovete partire dalla nostra Piazza sul Mediterraneo ed è proprio qui, in Porto Antico, che dovete approdare.

Questa è un’Area molto speciale, sospesa tra terra e mare, che, probabilmente, rappresenta Genova più di qualsiasi altro spazio. Il Porto Antico di Genova riunisce molte caratteristiche (e le principali attrazioni) di una città molto più interessante di quel che si pensi.

10 scene per scoprire Genova.

Avete in programma un ponte festivo a Genova con tutta la famiglia? Pasqua e Pasquetta fuori porta? Un city break per il 25 aprile? 1° maggio alternativo? Un weekend romantico? Una gita da single impenitenti? O, più semplicemente, volete esplorare una città che fa sempre più parlare di sé, ma che ancora non conoscete?

Qualsiasi sia la vostra intenzione iniziale, abbiamo immaginato 10 scene per farvi scoprire Genova; dieci possibili sceneggiature per non lasciare niente (o quasi) al caso.

1ª SCENA "Fuga per la vittoria"
2ª SCENA - "Gruppo di famiglia in interno"
3ª SCENA "I bambini ci guardano"
4ª SCENA "La grande abbuffata"
5ª SCENA "Tutti insieme appassionatamente"
6ª SCENA "Il maratoneta"
7ª SCENA "Capitani coraggiosi"
8ª SCENA "Dellamorte Dellamore"
9ª SCENA "Professione reporter"
10ª SCENA "Le parole che non ti ho detto"

 

1ª SCENA “Fuga per la vittoria”: parcheggi, app e altri accessori.

Ormai ci siete, il viaggio è finito, siete arrivati Genova. Vi resta un’ultima cosa da fare prima di iniziare ufficialmente la vacanza: abbandonare la vostra auto. Sì “abbandonare” perché, forse non ve lo aspettavate, ma Genova si può visitare benissimo anche a piedi. Anzi, a piedi è meglio.

Comodi parcheggi.

Cercate uno dei tanti parcheggi del Porto Antico e dimenticatevi l’automobile per un po’. Da qui potrete scoprire Genova e il Porto Antico senza rimettervi in coda, senza badare a sensi unici, inversioni, semafori, divieti di sosta, parcheggi pieni, zone a traffico limitato, zone a sosta limitata.

Il mondo a portata di smartphone.

Volete inziare immediatamente a scoprire Genova? Se volete risposte immediate, scaricate l’applicazione WAM (World Around Me): è gratuita ed è disponibile sia per iOS che per Android, puntate lo smartphone e – in tempo reale e realtà aumentata – scoprirete cosa c’è intorno a voi. Troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno divise per categorie. Poi ci sono i nostri social per restare informati: Twitter, Facebook, Instagram e, da poco, Spotify.

Dalla navetta alle bighe.

I vostri poveri piedi non sono l’unica alternativa per muoversi, però: in Area c’è una navetta elettrica (e gratuita) che gira in continuazione. Oppure, se volete mettere alla prova il vostro senso dell’equilibrio, potete andare alla scoperta dei caruggi con un Segway, le bighe elettriche di ultima generazione.

2ª SCENA – “Gruppo di famiglia in un interno”: Acquario di Genova.

I bambini ci tenevano tanto a visitare l’Acquario di Genova. Sì, avete dovuto lavorare un po’ di concetto per far quadrare le ferie, la scuola e il bed & breakfast. Avete pianificato online la visita all’Acquario, ma adesso ci siete. Liberi tutti.

70 vasche e più di 15.000 animali.

Ora chi li tiene più, i bambini? Corrono ovunque entusiasti, una vasca via l’altra: gli squali, i delfini, le foche, le murene, i pinguini, i pesci pagliaccio. E non è una roba solo per bambini. La visita è una vera esperienza, strutturata con competenza e serietà. Quanti animali, quante specie vegetali, quante cose da scoprire.

Imparare e divertirsi.

Adesso potete confermarlo, è proprio vero quel che si dice: quest’Acquario è uno spettacolo per tutti. Stupore ed emozione resteranno per un bel po’ impressi nei vostri cuori. I bambini hanno fatto bene ad insistere, adesso anche voi genitori siete soddisfatti. Ma sì, dai, adesso facciamo un salto anche alla Biosfera.

3ª SCENA “I bambini ci guardano”: La città dei bambini e dei ragazzi + La Biblioteca De Amicis.

Solo chi ha dei bambini sa quanto sia difficile trovare attrazioni intelligenti ed utili (punto di vista “adulto”) che siano realmente attraenti e divertenti per i più piccoli (punto di vista “bambino”). Qui al Porto Antico di Genova lo abbiamo capito e, per questo, abbiamo realizzato il più grande spazio in Italia ideato per far avvicinare in maniera divertente bambini e ragazzi (dai 2 ai 12 anni) a scienza, natura e tecnologia: La città dei bambini e dei ragazzi.

Bambini, grandi giornalisti.

Qui i bambini possono giocare in autonomia o con i genitori; educatori e animatori sono sempre a disposizione, e Weportv, un autentico studio televisivo dove i bambini preparano un vero TG per ragazzi che va in onda sui canali nazionali, è a disposizione dei piccoli aspiranti giornalisti.

Il cammeo della lettura.

E non basta, se siete qui in un giorno feriale c’è anche la possibilità di fare una sosta intelligente alla Biblioteca Edmondo De Amicis (è vicinissima, è al piano di sopra!), una delle prime biblioteche in Europa dedicata a un pubblico compreso da 0 a 18 anni: libri e nuovi media tutti insieme per uno scopo comune, alimentare l’immaginario infantile attraverso la lettura.

SCOPRI DOVE PORTARE I BAMBINI

 

4ª SCENA “La grande abbuffata”: Mangiare in genovese.

Forse non avete mai provato la focaccia, la vera focaccia genovese che non ha nulla, ma proprio nulla a che spartire con quella pagnotta un po’ schiacciata che a casa vostra spacciano per “genovese”. Probabilmente non sapete che è perfetta anche a colazione con il caffè o nel cappuccino (sì, “nel” e non “con”).

Mangiare locale, mangiare globale.

Turisti affamati, buongustai alla ricerca delle prelibatezze locali, pesto-dipendenti, aspiranti chef e golosi cronici, il Porto Antico è il vostro paradiso: in qualsiasi ora della vostra lunga giornata, qui trovate lo spuntino che cercate, dalla colazione alla merenda, passando per il pranzo tipicamente genovese, la cena a base di pesce, il menu turistico e le proposte più raffinate ispirate alle ricette liguri storiche, ma anche pizze e hamburger di ogni tipo dimensione e formato.

Pesto: il miglior souvenir possibile.

Un piccolo suggerimento. Prima di partire non siate timidi e non temete di essere poco originali: un barattolo di pesto può sbalordirvi per la sua capacità intrinseca di far rivivere la vacanza e di conquistare tutti i vostri amici.

FATTI GUIDARE DAL GUSTO

 

5ª SCENA “Tutti insieme appassionatamente”: Guerre Stellari Play + The Space Cinema.

Lasciate il mondo fuori, lasciate che continui a girare con i suoi ritmi vorticosi e chiudetelo fuori dal vostro pomeriggio, prendetevi una pausa, immergetevi nella fantasia più pura.

Ovvio: al Porto Antico si può fare anche questo. In che modo? Basta muoversi in direzione Magazzini del Cotone, quell’edificio molto lungo circondato da barche e yacht, sì, quello con una storia antica e un nome che spiega tutto, e che nel rinnovato Porto Antico è diventato un contenitore immenso di storie e attività.

È diviso in moduli ed il primo che si incontra è proprio quello all’interno del quale è adesso allestita una mostra pazzesca, Guerre Stellari – Play, la mostra che racconta la saga cinematografica che ha sedotto tre generazioni: più di 1.000 modellini, action figure e stampe d’epoca. La mostra parla di Star Wars, ricostruisce scene e situazioni dei film che hanno creato un universo parallelo, ma racconta anche l’evoluzione del cinema e del costume, dell’immaginario, del design, della grafica.

Una bellissima finzione.

Al termine della visita non disperdete la suggestione della mostra e proseguite verso il modulo 5, stesso edificio, ma poco più avanti. La multisala cinematografica superattrezzata The Space Cinema vi aspetta con i suoi film: è impossibile che non ce ne sia uno che fa per voi, ed è impossibile che non vi faccia piacere lasciarvi cullare dalla fantasia e dalla comodità delle poltrone, dopo aver camminato tanto, in questi giorni.

Un’incredibile realtà.

Attenzione però: all’uscita, tutto intorno, sarà calata la sera e, mentre vi allontanate, non paragonate lo spettacolo appena visto con quello che vi circonda: quello al cinema era finzione, questa è l’incredibile realtà di Genova, del suo mare e delle sue luci.

GUARDA TUTTI GLI EVENTI

 

6ª SCENA “Il maratoneta”: Calata Gadda.

Va bene la vacanza, va bene essere lontani da casa, ma la corsa del mattino, quel momento solo tuo in cui ti lasci tutto alle spalle e corri, corri con i tuoi pensieri ancora mescolati ai sogni verso il giorno che forse li tradurrà, finalmente, in realtà? A Genova non devi rinunciarci. Anzi. Indossa le tue migliori scarpe da corsa (hai fatto bene a portarle), lascia tutto e tutti in albergo e vieni a correre al Porto Antico, al mattino presto.

Puntate la sveglia.

Mentre la città si sveglia, tu puoi correre tranquillo in riva al mare, tra le palme e le panchine ancora deserte, in un silenzio insospettabile se consideri che sei proprio nel cuore della città. Intorno a te il Bigo fermo, l’Acquario ancora chiuso, i Magazzini del Cotone con la loro maestosa solidità. Arriva fino in fondo, scopri Calata Gadda e qui non preoccuparti se rimani senza fiato: no, non sei fuori allenamento, è lo spettacolo che hai davanti. Quella è la Lanterna, ti sembra di poterla toccare. Questa è Genova come non l’hai mai vista. Adesso puoi iniziare la giornata, e non ti sorprendere se quei sogni adesso sembrano tanto vicini, succede a tutti, qui, a quest’ora.

7ª SCENA “Capitani coraggiosi”: Calata Falcone Borsellino + Piazzale Mandraccio.

Arriva per tutti il momento in cui la vacanza sembra appiattirsi, anche la città più bella diventa stretta e si vorrebbe essere altrove. La curiosità e lo spirito di avventura chiedono spazio e prendono il sopravvento: al Porto Antico c’è una soluzione anche per questo stato d’animo.

Prendete il largo.

È ora di prendere il largo, di avventurarsi nel mare aperto. Da qui ogni giorno, più volte al giorno, puoi alimentare la tua voglia di fuga salendo a caso sul primo battello in partenza: in pochi minuti di ritroverai alla scoperta dei borghi marinari più belli del mondo: San Fruttuoso, Camogli, Portofino, le Cinque Terre, Portovenere

Genova si vede solo dal mare.

O più semplicemente puoi salire sul battello che fa il giro esplorativo dell’immenso porto di Genova, oppure ancora prendere la Navebus, il “bus del mare” del servizio pubblico che collega il cuore della città con il quartiere di Pegli, a ponente: anche questo è un modo semplice e suggestivo di scoprire Genova, guardarla dal mare mescolandosi fra i suoi abitanti, allontanandosi dai circuiti più turistici.

GIRI TURISTICI IN BATTELLO

 

8ª SCENA “Dellamorte Dellamore”: Dylan Dog a Porta Siberia.

Ce l’avete sotto gli occhi. In questi giorni ci sarete passati davanti chissà quante volte. Massiccio, solido, discreto. Molto genovese, quindi. Porta Siberia, una costruzione del 1500, un monumento storico progettato dell’architetto Galeazzo Alessi. Un tempo si chiamava “Porta Cibaria”, perché qui venivano conservate le scorte alimentari della città. Da qui entravano cibi, spezie, aromi e colori di paesi lontani. Col tempo il nome, passando di bocca in bocca, è diventato “Porta Siberia”.

Entrate nell’arte.

Dopo secoli questa meraviglia è tornata al suo splendore originario ed è diventata la sede di un museo molto speciale, il Museo Luzzati, dedicato al grande artista genovese specializzato in arti figurative, grafica, fumetto e fotografia.

Giuda ballerino che mostra!

Basterebbe questo, per segnarlo fra le cose da vedere assolutamente. Invece “il Luzzati” ospita anche mostre temporanee come quella attualmente in corso, dedicata a Dylan Dog: oltre 250 opere tra tavole originali, copertine e illustrazioni varie che raccontano il protagonista del fumetto più amato degli ultimi trent’anni. La fantasia parti regna sovrana, al Porto Antico di Genova.

9ª SCENA “Professione: reporter”: Il Bigo.

Bene, il Porto Antico non ha più misteri per voi, ormai vi muovete con disinvoltura fra palme, barche, lampioni e panchine, anche i gabbiani ormai vi riconoscono e vi considerano di casa? Qui bisogna cambiare prospettiva.

Salite a vedere.

Il Bigo non è solo il nuovo simbolo della Città, lo avete fotografato, vero? Bene, adesso è arrivato il momento di salirci. Non ci credevate? Eppure è proprio così, il Bigo è un ascensore panoramico che non solo vi porta a 40 metri di altezza per scoprire Genova come non l’avete ancora vista. Non siate timidi, non negatevi un selfie ad alta quota: il nostro account su Instagram aspetta le vostre immagini (con l’hashtag #PortoAnticoDiGenova).

10ª SCENA “Le parole che non ti ho detto”: L’Isola delle Chiatte.

Attenzione: questa è l’ultima possibilità. Questa è l’ultima sera della vostra vacanza. È stata breve, ma intensa. Avete scoperto un “mare” di cose che non conoscevate e moltissime che neppure immaginavate. Questo Porto Antico, le sue immagini, i suoi colori e le sue suggestioni vi rimarranno nel cuore.

Il posto giusto.

C’è qualcosa che volete dire, alla fine di questo viaggio, alla persona che vi sta accanto? Una cosa mai detta prima, che potrebbe cambiare per sempre il vostro domani? Anche una cosa già detta, ma troppo tempo fa, poi data per scontata e mai ripetuta? Lo sapete voi cosa dovete dire, noi sappiamo con certezza qual è il posto giusto per farlo.

È sceso il buio intorno a voi? Perfetto, potete andare. Adesso o mai più. Avete presente l’Acquario (certo, che lo avete presente)? È alla vostra destra, costeggiatelo e fate due passi, oltrepassate la Biosfera, che è alla vostra sinistra, e andate avanti ancora, sì, ora proseguite sempre dritti fino in fondo.

Così bella, così raccolta.

Ecco, sì, quel piccolo pontile, salite pure, è sicuro: guardatevi intorno, adesso siete sull’Isola delle Chiatte, il posto più semplice e più sorprendente del Porto Antico: siete in mezzo al mare. Galleggiate circondati dalla storia. Genova è intorno a voi e da nessun altro posto la potete vedere così bella, così solenne e così raccolta. Siete sospesi nel tempo e nello spazio, ondeggiate un po’ ma è normale (l’emozione non c’entra). Così come sono normali quei rumori, quegli scricchiolii delle cime. Mentre quelle luci no, quelle sono speciali e bellissime. C’è un po’ di vento e ci si abbandona al rollio; si può perdere l’equilibrio, è meglio tenersi stretti.
Ci siete. È arrivato il momento di dirlo.

Arrivederci al Porto Antico, lo sappiamo che non lo dimenticherete.