Alla vigilia del concerto dei Negrita – in Piazza delle Feste l’8 aprile e già sold-out da mesi – abbiamo fatto una chiacchierata con Emanuele Podestà, giovane ideatore di Supernova Festival, la rassegna di musica italiana indipendente in programma i prossimi 23, 24 e 25 aprile.

All’apparenza un ragazzo come tanti, che pensa a uscire con gli amici, la fidanzata e rifiuta gli schemi fissi, abbiamo scoperto che Emanuele è molto più ambizioso di quanto possa sembrare e che ha le idee molto chiare sul suo futuro e su quello del Festival.

Porto Antico di Genova: Emanuele, come è inziata questa avventura?

Emanuele Podestà: “È nato tutto dai libri. Nel 2010, insieme ad alcuni amici, abbiamo dato vita ad un collettivo editoriale che, nel tempo, si è evoluto in una vera, piccola, casa editrice, la Habanero Edizioni. Volevamo dare spazio a penne e menti giovani, con racconti e romanzi alternativi, non legati ad un genere specifico e con uno stile assolutamente personale.”

PA: Oggi, dopo 6 anni, avete pubblicato 78 titoli. Un bel risultato per una realtà così piccola.

Emanuele Podestà: “Il grande salto di qualità per noi è stato l’incontro con Erga Edizioni, la casa editrice genovese più antica. Erga ha creduto in noi e ha deciso di collaborare, lasciando totalmente nelle nostre mani l’aspetto editoriale e creativo, ma portando il suo fondamentale know-how nella gestione di una casa editrice, nella distribuzione e in tutta la burocrazia fatta di contratti e diritti d’autore, aspetti di cui non avevamo assolutamente esperienza.”

PA: Il passaggio alla musica quando c’è stato?

Emanuele Podestà: “In realtà, quasi da subito, il nostro desiderio più grande era quello di vivere di musica. Non sapendo suonare, abbiamo deciso di investire i proventi editoriali nell’organizzazione di piccoli eventi musicali, prima in locali genovesi, poi in spazio più strutturati come Palazzo Ducale dove, per due anni, abbiamo organizzato Ducale Up.”

PA: Il genere musicale è sempre quello indie italiano?

Emanuele Podestà: “Amiamo molto la musica internazionale e avere la possibilità di portare grandi nomi della musica mondiale sarebbe figo, ma la scena musicale italiana è viva, in pieno fermento e merita di essere valorizzata.”

PA: Tra le vostre collaborazioni importanti c’è quella con il Teatro dell’Archivolto: raccontaci qualcosa.

Emanuele Podestà: “Con loro, per la prima volta, abbiamo toccato con mano tutti gli aspetti che stanno dietro l’organizzazione di un evento musicale. Non solo aspetti artistici, ma anche burocratici, tecnici, finanziari. Negli anni di lavoro con l’Archivolto, abbiamo portato a Genova i migliori artisti italiani della scena indipendente: Manuel Agnelli, Brunori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marta sui Tubi, Marlene Kuntz. Live di qualità che il pubblico ha apprezzato moltissimo.”

PA: Come è arrivata l’idea di un concerto proprio il 25 aprile?

Emanuele Podestà: “In tutte le principali città italiane venivano organizzati concerti per le celebrazioni della Liberazione, ma a Genova non esisteva niente. Così nel 2014 abbiamo organizzato un primo concerto in una sala a Serrà Riccò. Pensavamo non venisse nessuno e invece c’erano più di mille persone. Una soddisfazione incredibile.”

PA: E nel 2015 è nato Supernova.

Emanuele Podestà: “Dopo un riscontro del genere, abbiamo deciso di puntare più in alto e di provare con spazi ancora più grandi. Per questo ci siamo rivolti al Porto Antico proponendo la nostra idea di evento, di musica, il nostro modo di essere, forse poco istituzionale, ma molto genuino. L’idea è piaciuta e nel 2015 è nato il Festival Supernova, due serate di grande musica in Piazza delle Feste, uno spazio bellissimo, davvero scenografico.”

PA: Quest’anno le serate saranno addirittura tre.

Emanuele Podestà: “L’anno scorso è andato tutto così bene che abbiamo aggiunto una serata, sfruttando il calendario favorevole del weekend lungo. Il pubblico ha iniziato a comprare gli abbonamenti a tutte e tre le serate (o i biglietti per i singoli giorni) ancora prima che annunciassimo gli artisti presenti. È un segnale di grande fiducia nei nostri confronti e nel Festival, sanno che quello che proporremo sarà all’altezza delle aspettative.”

PA: E infatti, il cast comprende tantissimi nomi di primo piano.

Emanuele Podestà: “Sì, abbiamo veramente grandi artisti: incominceremo il 23 aprile con Il Teatro degli Orrori e Tre Allegri Ragazzi Morti, il 24 aprile sarà il turno de I Cani e Lavante, mentre il 25 aprile concluderemo con I Ministri, Gazebo Pinguins e Selton. Insomma, serate di bellissima musica che non finirà in Piazza delle Feste, ma proseguirà fino a notte fonda con tre DJ Set al Banano Tsunami.

PA: Quali sono i tuoi progetti futuri? E quelli di Habanero Edizioni?

Emanuele Podestà: “Nel nostro futuro c’è la voglia di crescere ancora, di creare un’organizzazione che sia un po’ famiglia e che coinvolga sempre più persone e figure professionali. Vogliamo acquisire maggiore credibilità come organizzatori di eventi e avvalerci di collaborazioni importanti che potrebbero farci crescere enormemente dal punto di vista professionale.”

PA: Un tuo sogno nel cassetto?

Emanuele Podestà: “Non faccio sogni irrealizzabili, altrimenti avrei fatto il nome di David Bowie, il mio mito di sempre. Quello che auguro a Supernova Festival è di continuare a fare il proprio percorso di crescita, sfruttando tutte le opportunità che verranno sulla strada e creando un ambiente creativo e stimolante. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, ma lavorare secondo le nostre possibilità e regalare al nostro pubblico serate di musica veramente di qualità.”