L’Associazione Culturale Gezmataz è orgogliosa di inaugurare la 13^ edizione del Gezmataz Festival con una tra le voci più originali e creative della scena musicale afroamericana, il compositore e sassofonista Steve Coleman.

21 Luglio: Steve Coleman & Five Elements.

Originario di Chicago è una tra le voci più originali e creative della scena musicale afroamericana.

Fedele all’insegnamento di colui che di quell’arte è senz’altro il vate, Duke Ellington, Coleman fa sue le parole del grande maestro esprimendo così la sua contrarietà verso ogni tentativo di incasellare la vastissima vicenda della musica afro-americana in una qualche formula; lavorando per mantenere aperti i suoi orizzonti artistici, per non rimanere prigioniero di schemi comodi ma pericolosi.

Jazz è soltanto una parola e in realtà non ha significato

Coleman è uno di quei musicisti che aiutano a credere nell’evoluzione del jazz; fondatore ed esponente di spicco del collettivo M-Base, una corrente, un metodo a cui sono legati e ispirati ancor oggi personaggi quali Greg Osby e Cassandra Wilson.

Ha inciso dischi di estremo sperimentalismo assumendo talvolta connotazioni quasi esoteriche con una energia in continuo mutamento che travalica le forme musicali conosciute, ma che opera e interagisce senza sosta alcuna con la tradizione; la tecnica compositiva di Coleman, è infatti largamente influenzata dai grandi compositori e improvvisatori afro-americani.

Lo stile e il fraseggio, così peculiari e innovativi hanno fatto scuola e proseliti in giro per il mondo e hanno il merito di far convivere la lezione dei grandi modelli formativi del sassofonista (Charlie Parker, Sonny Rollins, Lee Konitz, Von Freeman e Bunky Green) con le linee guida del funk e dell’hip–hop .

Five elements.

È uno tra numerosi progetti creati, disfatti e rinnovati dal genio Coleman nel corso degli ultimi trent’anni. I Five Elements rappresentano il cantiere esplorativo prediletto, la fucina di idee e soprattutto il vivaio di giovani talenti musicali che hanno segnato con la loro bravura e creatività le più belle pagine e vicende della scena musicale internazionale.

Attivi sin dal 1981, i Five Elements restano titolari della produzione discografica più corposa e importante di Steve Coleman e, a prescindere dal numero di musicisti di volta in volta coinvolti, il sassofonista ha sempre saputo approdare a risultati brillanti.

L’attuale versione dei Five Elements vede, insieme al leader, alcuni collaudati compagni di viaggio come il bassista Anthony Tidd e il batterista Sean Rickman, ma anche due giovani talenti di grande avvenire quali il trombettista Jonathan Finlayson e il chitarrista Miles Okazaki.

22 Luglio: Lars Danielsson Group.

Danielsson è tra i contrabbassisti europei di maggior spicco alla guida di un quartetto in cui il jazz si mescola con profumi folklorici e atmosfere da musica da camera; un musicista dagli interessi particolarmente vasti che ha studiato violoncello classico per poi rivolgere i suoi interessi al basso e al jazz.

Ha fondato il Lars Danielsson Quartet, formato dal sassofonista David Liebman (allievo di Miles Davis), dal pianista Bobo Stenson e dal leggendario batterista  Jon Christensen,.

Il quartetto nei 18 anni della sua esistenza ha ricevuto moltissimi prestigiosi riconoscimenti e numerosi premi. A partire dal 1980 ha pubblicato 10 album ed è stato anche un banco di prova per il lavoro di Danielsson come compositore ed arrangiatore, che si è esteso negli anni includendo collaborazioni per la Simphony Orchestra e per la Big Band.

Ha collaborato con illustri nomi del mondo musicale, come Randy e Michael Brecker, John Scofield, Chsrles Lloyd, Terry Lyne Carrington e Dave Kikosky, ed è anche stato membro del Trilok Gurtu Group.

Liberetto II.

È la prosecuzione del primo episodio Liberetto, sviluppato da Danielsson insieme al nuovo quartetto composto dall’ex batterista dell’Esbjorn Svensson Trio, Magnus Öström, dal chitarrista inglese John Parricelli, e dal pianista armeno Tigran, al quale si avvicendano in tournée Jonas Östholm e Gregory Privat.

La felicissima commistione costituita da musica popolare, jazz da camera e suggestioni classiche del primo album, è stata, se possibile, ulteriormente perfezionata fino all’eccellenza creando piccole miniature ricche di fascino e di lirismo .

Liberetto II è uscito nel 2014 ed è valso a Lars Danielsson l’Echo Jazz Award 2015 come Miglior contrabbassista dell’anno.

23 luglio: Rerenoisenight.

Torna a Gezmataz la serata promossa dalla Rare Noise Records, l’etichetta Indie fondata da Giacomo Bruzzo, azienda che dal 2009 si è dedicata alla produzione e distribuzione di musica, senza preclusione di generi navigando tra dub, jazz e drum’n bass passando per la musica ambient  il trip hop e il dark metal.

J. Peter Schwalm: The Beauty Of Disaster.

L’ospite di questa serata è assiduo collaboratore di Brian Eno; il tedesco Peter Schwalm torna a 10 anni da Wagner Transformed con i dieci brani di The Beauty Of Disaster, album pubblicato da Rare Noise Records.

Un album complesso e variegato il lavoro forse più personale della sua carriera in cui ciascun brano evoca un particolare stato d’animo e un determinato scenario sonoro e si abbandona a dilatati e pacati paesaggi sonori.

L’ascoltatore attraversa panorami tonali molto dettagliati e dinamici e viene trasportano in un mondo seppur contemporaneo, senza tempo.

L’uso delle forme musicali astratte e complicate non è mai fine a se stesso ma è un invito all’ascoltatore ad intraprendere un viaggio alla scoperta di nuovi, sorprendenti punti di vista, ispirati ad idee  di bellezza ed eleganza, che rivelano la bellezza insita nel disastro.

24 luglio: Sounds from the Harbour.

È di scena il suono del porto; ritorna il rinnovato appuntamento con il concerto dei docenti del workshop e gli studenti.

Sounds from the Harbor è un progetto nato nel 2014 da un’idea di Marco Tindiglia che da due anni da il nome alla serata conclusiva della rassegna Gezmataz.
Quest’anno protagonisti saranno gli studenti del workshop organizzato dall’Associazione in concomitanza con il festival e i loro docenti, Masa Kamaguchi, Rodolfo Cervetto e Marco Tindiglia.

Un omaggio alla città ai suoni e alle atmosfere che ne costituiscono la colonna sonora quotidiana,
in particolare di quelle zone vicino al porto dove l’Associazione Gezmataz lavora quotidianamente.

Info utili su Gezmataz Festival e Workshop 2016:

Artista: Vari
Data: 21, 22, 23, 24 luglio 2016
Orario: 21:00
Location: Piazza delle Feste
Rassegna: Genova Porto Antico EstateSpettacolo 2016
Organizzatore: Associazione Culturale Gezmataz
Biglietto: Posto Unico seduti
Prezzo: € 15.00 intero + prevendita; € 30 abbonamento a 3 serate
24/07: ingresso libero