A Palazzo Ducale è iniziata la stagione dell’arte e delle grandi mostre.

Dopo il successo di Frida Kahlo e dell’espressionismo tedesco, lo scorso 25 settembre ha inaugurato l’esposizione Dagli impressionisti a Picasso, una eccezionale sequenza di capolavori che sarà visitabile fino al 10 aprile 2016 nei lussuosi appartamenti del Doge.

Curata da Salvador Salort-Pons e Stefano Zuffi, la mostra è stata organizzata dal Detroit Institute of Arts, prodotta da MondoMostre Skira insieme a Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e promossa dal Comune di Genova e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Dai motori di Detroit alle navi di Genova.

Monet, Van Gogh, Renoir, Degas, Picasso, Matisse, Kandinsky e tanti altri. Artisti diversissimi tra di loro, esponenti di differenti correnti pittoriche e tutti veri maestri nel loro campo.
Sono tutti in mostra a Palazzo Ducale, con alcune delle loro opere più rappresentative e di impatto.

Ma cosa hanno in comune tra di loro?

La mostra in programma per questo autunno-inverno rappresenta un caso singolare perché le 52 opere dell’esposizione provengono tutte da un unico museo, il Detroit Institute of Arts.

Detroit è conosciuta come la capitale dell’industria automobilistica statunitense, ma non tutti sanno che proprio in questa città si trova uno dei musei di arte moderna più importanti al mondo.

Fondato nel 1885, sulla scia della grande avventura culturale e imprenditoriale del collezionismo statunitense, il Detroit Institute of Arts è stato considerato, sin dai primissimi anni del ‘900, l’avamposto delle avanguardie europee negli Stati Uniti con un’incredibile raccolta di opere dei maggiori artisti europei.

Il colore, la luce, il sentimento e l’intimità.

Esposte secondo un criterio cronologico, le opere ripercorrono una piccola parte delle incredibili carriere degli artisti più celebrati del XIX e XX secolo.

Nella prima grande sala, tutta dedicata all’impressionismo, iniziamo il viaggio nell’arte con alcuni grandi esponenti dell’epoca: la luce è protagonista in Bagnante addormentata presso un ruscello di Gustave Coubert, dove avvolge dolcemente il corpo morbido della modella, ma anche in Sentiero di Camille Pissarro, mentre il colore sembra esplodere nel bellissimo Gladioli di Claude Monet.

Per capire meglio gli stili, le idee e l’epoca in cui sono stati dipinti, la mostra riserva due spazi separati a Edgar Degas e Paul Cezanne.

Quasi come delle piccole mostre autonome, gli artisti sono trattati separatamente attraverso alcune opere che comprendono tutti i temi e i campi di ricerca dei due pittori: il ritratto, i cavalli e le immancabili ballerine di Degas e i poetici paesaggi provenzali di Cezanne.

Da una tendenza quasi fotografica per gli elementi della natura, si passa a una dimensione più intima, con le pennellate cariche di sentimento di Vincent Van Gogh, qui proposto attraverso le opere Riva dell’Oise ad Auvers e Autoritratto con il cappello di paglia. In questa grande sala, tutta dedicata al post impressionismo di fine ottocento, non si può non rimanere incantati davanti a Evocazione di farfalle di Odilon Redon e alla sua delicata poesia.

Il grande cambiamento portato dall’anno 1900 è il protagonista della sala successiva, in cui emergono le prime avanguardie e lo stile di una vera scuola parigina. Ci sono Henri Matisse con il gioco di luci e forme di Finestra, le linee sinuose ed eleganti di Amedeo Modigliani e le tele di Dufy, Rouault e Soutine.

Da Parigi si passa alla Germania con la grande collezione presente nel museo di Detroit – grazie alla direzione per vent’anni del critico d’arte tedesco Valentiner – dedicata alle avanguardie tedesche.

Dix, Nolde, Kokoschka e tanti altri artisti per farci capire meglio le diverse tendenze del movimento espressionista in Germania.

Infine, al termine di questo bellissimo viaggio nella storia dell’arte moderna, si arriva al più contemporaneo e forse più ecclettico degli artisti del ‘900: Pablo Picasso. Attraverso sei tele di periodi diversi della sua vita personale e artistica, riusciamo a farci un’idea dell’incredibile talento e del dinamismo mentale del pittore spagnolo, passando dalle opere giovanili del periodo blu come Manuel Pallarés alle opere della maturità, passando da un classicismo tipico degli anni Venti con Donna seduta in poltrona alla caratteristica deformazione dei soggetti in La ragazza che legge, sulla scia del più famoso Guernica dipinto solo l’anno precedente.

Apprezzare l’arte a casa nostra e nel mondo.

Una mostra intensa, fitta di opere, di stili e contenuti che ci dà una bellissima panoramica dell’arte degli ultimi 150 anni. Chiaramente una sola mostra temporanea non può essere esaustiva di tutta la complessità dei singoli artisti, così come non può esserlo un singolo museo. Ma è certamente un’occasione imperdibile per vedere, in italia alcune delle opere che non solo hanno cambiato l’arte pittorica, ma hanno influito enormemente sull’evoluzione dell’arte in senso lato e del mondo dell’immagini che è venuto dopo, dalla fotografia al cinema.

L’arte è l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
Albert Einstein

Dagli impressionisti a Picasso è uno stimolo, un ottimo punto di partenza verso la scoperta dei grandi musei – generalisti, tematici o meglio ancora monografici – in giro per il mondo, per imparare ad apprezzare la bellezza e tornare a casa con qualcosa di nuovo nel cuore e nella mente.

Informazioni utili sulla mostra Dagli impressionisti a Picasso.

Sede:
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge – 16123 Genova

Date:
25 settembre 2015 – 10 aprile 2016

Orari:
lunedì 15:00 – 19:00
da martedì a giovedì 9:30 – 19:30
venerdì e sabato 09:30 – 21:00
domenica 09:30 – 19:30
La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietteria:
Intero con audioguida 13 €
Ridotto con audioguida 11 €
Gruppi sabato-domenica 13 €
Gruppi dal lunedì al venerdì 11 €
Scuole 6 € (inclusa prevendita)

Diritti di prenotazione e prevendita:
Singoli 2 €
Gruppi 2 € a persona

Info e prevendita:
tel +39 010 9280010
www.vivaticket.it

Prenotazioni scuole:
tel +39 010 8171604
prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it