Massive Attack sotto la Lanterna.

Impossibile non rendersi conto che certi eventi non sono comuni sotto la Lanterna. Anche in un cartellone ricco e fitto come quello di Genova Porto Antico EstateSpettacolo, il loro nome spiccava da mesi.

Tutta Genova (e tre generazioni di fan) attendeva il collettivo di artisti che, dopo più di vent’anni di carriera, il mondo ha imparato a conoscere con il nome di Massive Attack.

Ecco cosa è successo al concerto.

Quattro anni e qualche minuto.

Quattro anni. Tanto è durata l’assenza dall’Italia del collettivo di Bristol. Per noi, che eravamo lì ad applaudire, questa attesa si è allungata di qualche minuto. Non per il vezzo degli artisti, ma per un piccolo imprevisto tecnico, prontamente risolto.

L’Arena del Mare, era piena. Il palco era pronto, le navi sfilavano silenziosamente dietro le quinte e la lanterna scandiva il suo ritmo.

In questo scenario, alle 22:16 sono entrati sul palco i Massive Attack.

 

Il bello del collettivo.

Chi li conosce e apprezza sa che il loro sound è inconfondibile, che la loro cifra è unica, che la loro ricchezza sta nelle contaminazioni: ecco, dal vivo, se è possibile, il loro mix di Dub, Trip-Hop ed Elettronica funziona ancora meglio e l’avvicendarsi di diverse voci è un valore assoluto.

Così, oltre a Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall, abbiamo avuto il piacere di ascoltare la bellissima voce di Martina Topley Bird, il timbro unico del giamaicano Horace Andy e la classe cristallina di Deborah Miller.

Musica per gli occhi.

Il primo pezzo è stato “Battlebox”, ma non c’erano solo i bassi a far vibrare il diaframma degli spettatori. Da subito, il pubblico ha potuto apprezzare il dialogo tra musica e grafica, sonorità e messaggi visivi che passavano ipnoticamente sugli enormi schermi alle spalle degli artisti.

Marchi multinazionali, bandiere, colori, frammenti di frasi e titoli tratti dalla cronaca.

Una scenografia minimale ed efficacissima di cui, oltre alla ricerca estetica, è apprezzabile la cura con cui sono stati tarati i messaggi. Erano per noi, parlavano a noi: dalla Nazionale di calcio alla vicenda Berlusconi, dalla mondanità delle dichiarazioni di Belén Rodriguez alle “Spese Pazze” in politica.

Performance misurata.

Detto del ritardo, non neghiamo che il concerto sia stato piuttosto breve, ma, come si suole dire, intenso. Molto intenso. Senza pause, cali o sbavature. Tanto che, probabilmente, molti degli oltre 4.000 fan presenti all’Arena del mare lo ricorderanno per parecchio tempo questa scaletta.

La Scaletta.

Massive Attack, 11 luglio 2014 – Genova

  • Battlebox
  • United Snakes
  • Risingson
  • Paradise Circus
  • Girl I Love You
  • Psyche
  • Future Proof
  • Teardrop
  • Angel
  • Jupiter
  • Safe From Harm
  • Inertia Creeps
  • Everywhen
  • Splitting The Atom
  • Unfinished Sympaty

Un concerto, un’esperienza.

Il pubblico ha “ondeggiato” in estasi, circondato dai suoni, immerso in una location in perfetta armonia con le emozioni diffuse dai Massive Attack. Un concerto con molti livelli di spettacolo e diverse chiavi di lettura. Un’esperienza che ha restituito un foltissimo archivio di ricordi che, qui e ora, amiamo condividere con voi.

Gruppo massive attack
Cantante Massive Attack
Cantante Massive Attack
Cantante Massive Attack
Pubblico Massive Attack
Massive Attack
Batterista Massive Attack
Concerto Massive Attack
Massive Attack